Statine naturali: uno studio per comprenderne efficacia e tollerabilità

Con l'aiuto di medici di famiglia e specialisti la ricerca ha coinvolto 800 pazienti. Dopo un anno di lavoro ed indagini osservazionali ora si analizzano i risultati.

Ricerca in Medicina Redazione — 09/10/2015

La loro ruolo è quellodi abbassare il livello del colesterolo nel sangue, riducendone la produzione da parte del fegato, in particolare bloccando l’enzima che nel proprio nel fegato si occupa di rilasciare il colesterolo stesso. Sono le “statine”, ovvero sostanze, sia naturali che sintetiche, che hanno la capacità di arrestare un processo biochimico, come la sintesi appunto del colesterolo o la formazione di cellule tumorali.

Per cercare di comprendere l’efficacia di queste sostanze sui pazienti che ne fanno uso, nel marzo scorso l’Aurora Biofarma ha condotto il primo studio italiano osservazionale sulle statine naturali, i cui risultati sono stati resi noti lo scorso luglio. Condotta in tutta Italia da un team di professionisti di medicina generale, la ricerca denominata SioStat ha arruolato più di 800 pazienti individuati tra soggetti a basso rischio cardiovascolare per valutare l’efficacia, la tollerabilità e l’appropriatezza terapeutica dei nutraceutici a dodici settimane.

I dati emersi hanno evidenziato nei pazienti sottoposti a terapie con Lipalt (statina naturale) una significativa riduzione dei livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi. Risultati che possano costituire la base di partenza per un intervento nutrizionale in soggetti che non vogliano iniziare una terapia farmacologica. Tutti i dati raccolti sono stati estrapolati e analizzati da un board scientifico di fama nazionale ed internazionale. I risultati del Rapporto sono stati discussi nei Siostalt Day che da aprile a giugno hanno visto coinvolti oltre 700 medici nel corso degli appuntamenti svolti nelle piazze di Bari, Catania, Lamezia, Napoli, Roma, Torino, Milano, Cagliari, Pisa, Ancona e, da ultimo, Palermo con ben 120 ospiti presenti.

I dati raccolti sono stati estrapolati e analizzati da un Board scientifico di chiara fama nazionale ed internazionale composto da: Maurizio Averna e Carlo Barbagallo, professori di medicina interna dell’Università di Palermo e membri del Consiglio Direttivo della Fondazione scientifica della Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi (Sisa); Alberigo Catapano, professore ordinario di farmacologia  dell’Università di  Milano  e  direttore  generale  della  Fondazione scientifica  Sisa; Vincenzo Solfrizzi, professore aggregato di geriatria dell’Università di Bari; Daniele Nassiacos, primario dell’Unità Operativa di Cardiologia Ospedale di Saronno (VA).