Donazioni: nei primi mesi del 2010 continua il trend positivo

A fronte di un numero minore di donatori, cala il numero dei pazienti in lista d'attesa, per la prima volta da anni sotto i 9mila, mentre gli italiani sono meno restii rispetto al passato (-8,3%) a offrire organi e tessuti. È il rene il più trapiantato.

Salute e Prevenzione Gianluca Colletta 03/06/2010

Calano i donatori nei primi mesi del 2010, ma anche le liste d'attesa per ricevere un organo che può salvare la vita. Dati che fanno registrare una sostanziale stabilità del quadro generale, rispetto allo scorso anno che fece registrare un vero record in questo settore, come dimostrano le ultime stime del Cnt, il Centro nazionale trapianti.

Nel primo quadrimestre, si è evidenziata "una flessione dei donatori segnalati dalle rianimazioni italiane (-3,4%) e utilizzati (2,7%) per i trapianti - ha spiegato Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt - tuttavia va detto che si tratta di numeri che si riferiscono al 30 aprile 2010 e che, proiettati sull'anno intero, si pongono a livello intermedio tra quelli registrati nel 2008 e nel 2009, che è stato un anno di sensibile aumento". "Per la prima volta negli ultimi anni - continua - è inoltre sceso sotto i 9 mila il numero dei pazienti in lista di attesa per un trapianto. Un dato senz'altro positivo, che dà conto di un quadro stabile e che ci consente di affermare che il sistema è in equilibrio, considerando il parziale calo delle donazioni e quello delle opposizioni. Da sottolineare, poi, che sta aumentando il numero di donatori anziani che risultano non idonei".

Un fenomeno, quello delle donazioni, che ha fatto registrare negli ultimi anni un trend positivo, dovuto principalmente al calo di italiani restii a offrire organi o tessuti. Chi si oppone è calato, secondo gli ultimi rilevamenti, dell'8,3% rispetto al passato, frutto anche delle molteplici campagne di sensibilizzazione. "Questi dati - sottolinea Nanni Costa - pongono l'Italia al secondo posto in Europa dopo la Spagna".

E per sensibilizzare ulteriormente le persone a questo tema, lo scorso 30 maggio, in occasione della XIII edizione della Giornata Nazionale per la donazione e trapianto è stata presentata la campagna 'Un donatore moltiplica la vita'. In tutta Iatalia sono state realizzate una serie di iniziative di carattere informativo, culturale e sportivo con lo scopo di promuovere il messaggio della donazione quale simbolo di solidarietà sociale. Ed è proprio attraverso il binomio Trapianti-Sport che si vuole sottolineare come le persone sottoposte a queste operazioni possono recuperare una buona qualità di vita.

Un impegno di sicuro notevole che, nel corso degli anni, ha fatto raggiungere risultati importanti. Negli ultimi 10 anni, infatti, i donatori effettivi sono aumentati del 3,4%, mentre quelli utilizzati, sono passati dai 392, del 1992, ai 1167 del 2009, con un numero di trapianti che è cresciuto, compresi quelli combinati, ossia più organi in uno stesso paziente, del 10,2% in 17 anni.

Il rene è la parte del corpo più soggetta a interventi di trapianto, con 1650 operazioni solo nel 2009, seguito da fegato (1061), cuore (355), polmone, pancreas e intestino, ma anche quella con la lista d'attesa più lunga. Per riceverne uno, passano in media 2,97 anni, anche se le terapie, come la dialisi, permettono ai pazienti di avere il più basso tasso di mortalità (1,5%). Dati diversi per i polmoni, dove il tempo d'attesa è il più basso (meno di 2 anni), ma presenta il tasso di mortalità più alto tra i pazienti (14,7%), così come per il cuore (2,47 anni e 10,1% di decessi).


DOCUMENTI
- Donazioni e trapianti nel 2009 (Centro nazionale trapianti)

LINK
- Campagna nazionale donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule