INTERVISTA - Ipertensione addio: 33 ricette tradizionali per cucinare in salute

L'agenda salvacuore, ideata dalla Siprec, presenta una selezione di piatti regionali semplici da realizzare e ben bilanciati. "Mangiare con consapevolezza non vuol dire arrendersi a una dieta insipida", spiega Bruno Trimarco, presidente della società.

Alimentazione Tatiana Battini 18/01/2012
Titolo: Linguine al pesto
Fonte: Immagine dal web

Un bel piatto di pasta al pesto, un brodetto di pesce o degli spaghetti alle vongole veraci? A giudicare dalle ricette presenti nell'Agenda per la prevenzione cardiovascolare 2012, ideata dalla Società italiana prevenzione cardiovascolare (Siprec), non si può dire che per star bene in salute sia necessario rinunciare ai piaceri della buona tavola. "Eliminare il binomio sano=insipido è precisamente lo scopo di questa iniziativa editoriale - spiega il professor Bruno Trimarco, presidente della Siprec -, attraverso le ricette presenti nel testo, controllate e bilanciate, intendiamo mostrare alle persone che è possibile prevenire le malattie cardiovascolari (e altri disturbi) semplicemente seguendo il tipo di gastronomia presente nel testo". A breve l'Agenda sarà disponibile gratuitamente in 17mila farmacie italiane.

"I recenti dati Istat riportano che 1 italiano su 4 è affetto da malattie cardiache - si legge nel comunicato stampa della Siprec - che rappresentano la principale causa di disabilità fra gli anziani. La frequenza di nuovi eventi coronarici che interessa la fascia di età 35-69 anni è di 5,7 su 1000 all'anno negli uomini e di 1,7 su 1000 all'anno nelle donne, e la spesa per gli interventi cardiochirurgici è stimabile in circa 650 milioni di euro l'anno e rappresenta da sola l'1 per cento della spesa sanitaria". L'Agenda nasce per disciplinare le persone e mostrare loro uno stile di vita più salutare e 'preventivo'. Per approfondire l'argomento NanniMagazine.it ha raggiunto telefonicamente il professor Bruno Trimarco:

Brodetto di pesce
[Brodetto di pesce]

Qual è l'incidenza delle malattie cardiovascolari in Italia?
"Le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte nel nostro Paese, e il beneficio principale che si è avuto come conseguenza dell'allungamento della vita è stato proprio un abbassamento della frequenza delle malattie cardiovascolari in genere. Certo, essendosi allungata la vita delle persone, si è esteso anche il periodo della vecchiaia, e non sempre si arriva a un età avanzata in buona salute. Ma per poter analizzare l'esatta incidenza di questi disturbi occorre considerare ogni disturbo a sé, legato spesso a fattori predisponenti dell'individuo. A titolo di esempio, si stima che il 20 per cento della popolazione italiana sia affetta da ipertensione arteriosa, ed è ovviamente una media, perché oltre i 65 anni di età l'incidenza supera il 50 per cento della popolazione, mentre in età giovanile è più bassa. In un Paese longevo come il nostro e quindi sempre più 'anziano', il problema è molto sentito".

A soffrire di ipertensione vascolare sono più gli uomini o le donne?
"Dipende dal momento della vita: dopo la menopausa le donne tendono a soffrire più degli uomini di ipertensione arteriosa e addirittura a scavalcarli in classifica in età molto avanzata. Questo anche perché, sempre restando nelle medie, le donne vivono più a lungo degli uomini".

Copertina dell'Agenda per la prevenzione cardiovascolare 2012In che modo l'Agenda per la prevenzione cardiovascolare 2012 aiuta a mantenersi in salute?
"L'agenda, distribuita gratuitamente in 17mila farmacie italiane, sarà a disposizione di chiunque vorrà fare tesoro delle ricette studiate appositamente per mantenere cuore e arterie in buona salute e utilizzarla come vera e propria agenda, così da averla sempre a portata di mano. Il concetto salutare che questo progetto porta con sé è legato alla prevenzione: Siprec sta per Società italiana prevenzione cardiovascolare e parole quali 'responsabilità', 'sensibilizzazione' e 'disciplina' ci auguriamo diventino pane quotidiano per gli italiani a rischio ipertensione. Purtroppo quando si parla di prevenzione in merito all'alimentazione si pensa sempre a una dieta castigata, insipida, insoddisfacente dal punto di vista organolettico. Con questa agenda ricca di ricette sfiziose, invece, abbiamo voluto dimostrare che è possibile cucinare in modo sano, economico e gustoso. Non pretendiamo che ogni giorno le persone preparino una ricetta proposta in agenda, perché il tran tran quotidiano non dà sempre modo di cucinare piatti succulenti, ma speriamo che imparino a disciplinarsi nel mangiare".

Come sono state suddivise le ricette e chi le ha scelte?
"Si tratta di 33 ricette, praticamente ne proponiamo una al mese, accuratamente selezionate dai nostri delegati Siprec prendendo spunto dal bagaglio gastronomico tradizionale di ogni regione d'Italia. Ciascuna ricetta, facile da realizzare, è stata vagliata e controllata da un'esperta nutrizionista badando che non vi fossero squilibri nell'ambito dell'apporto carboidrati, proteine e lipidi, mentre un'attenzione particolare è stata riservata al sale, il cui uso in cucina deve essere necessariamente moderato. Infine, ogni ricetta è stata supervisionata dal noto chef Filippo La Mantia, che rappresenta una garanzia in termini di buon gusto. Tutto questo allo scopo di veicolare il messaggio che controllare l'alimentazione, ribadisco, non è sinonimo di mangiar male".

Chi è abituato a un'alimentazione ricca di sale non ridurrà facilmente le dosi…
"Da buon campano sono anch'io un amante del sale, ma entro quantità accettabili. È l'abitudine che governa il nostro gusto del sapido, quindi se noi assumiamo di volta in volta cibi con una percentuale sempre minore di sale, il senso del gusto non farà caso alla differenza e progressivamente ci abitueremo a una dieta meno sapida. Al contrario, privarsi all'improvviso del sale equivale ad assaporare i cibi senza soddisfazione né gusto".

Può citare due o tre ricette-tipo presenti in agenda?
"Tra le tante, ricordo gli spaghetti alla vongole veraci quale piatto della regione Campania, la pasta al pesto, fiore all'occhiello della Liguria, e un gustoso brodetto di pesce per l'Abruzzo. Ma ogni regione italiana ha i suoi tesori culinari che ciascuna persona, sfogliando l'agenda, potrà sperimentare ai fornelli con calma e divertimento".

Spaghetti alle vongole veraci
[Spaghetti alle vongole veraci]

A una giusta alimentazione è doveroso affiancare una costante attività fisica, anche questo è un impegno da appuntare 'in agenda'?
"Certo, e sarà oggetto del secondo progetto della Siprec. Stiamo preparando un testo dedicato all'attività fisica specifica per ogni costituzione corporea e per ogni stato di salute, perché la corsa, il nuoto o la ginnastica sono tanto più efficaci quanto più sono mirati e adatti a un certo tipo di individui. La necessità di realizzare una guida alla migliore attività fisica è nata in considerazione del fatto che la maggior parte delle persone ignora quale tipo di 'sport' sia ideale in relazione alla sua particolare situazione di salute (donna in leggero sovrappeso, uomo anziano, adulto diabetico, etc) così come quale tipo di alimentazione. Questa cultura del 'benessere' ci manca, e dobbiamo fare in modo che lentamente entri a far parte della vita di ciascuno di noi. Indicare il percorso esistenziale più salutare possibile è proprio la mission della Siprec".

Le migliori materie prime sono quelle di stagione: quale tipo di frutta e verdura possiamo utilizzare in abbondanza in questi mesi invernali?
"Tutte quelle che la stagione propone, è importante che le verdure e la frutta siano fresche perché la conservazione dei prodotti alimentari può alterare gli antiossidanti, che costituiscono il mezzo attraverso cui le verdure ci danno una gran quantità di vitamine, sali minerali e altre sostanze benefiche per l'organismo. Sappiamo, ad esempio, quanta importanza si dà alla frutta e alla verdura di stagione nella prevenzione dell'Aids e di alcuni tumori. Anche se con questa agenda siamo impegnati nella sensibilizzazione di una dieta adatta alla prevenzione cardiovascolare, va da sé che gli alimenti che compongono ogni ricetta risultano salutari su più fronti, prevenendo al tempo stesso più di una malattia".

Alle ricette avete abbinato anche diverse etichette, qual è la quantità massima di vino rosso o bianco consigliata ad ogni pasto?
"La quantità massima che noi consigliamo è di 200ml al giorno, ovvero due bicchieri a pasto di vino bianco o rosso, a seconda della ricetta gastronomica che si sta per gustare. Devo dire che alcune persone, sfogliando l'agenda e notando l'abbinamento dei vini ai vari piatti, sono rimaste sorprese di trovare anche il vino bianco, pensando che solo il vino rosso fosse salutare se assunto in quantità moderate. In realtà, sempre per restare in tema di benessere a tavola, abbiamo avuto cura di scegliere del 'buon' vino, bianco o rosso è una questione di gusti".

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- Siprec