Bimbi in vacanza: dal mare alla montagna, ecco come affrontare le punture degli insetti

Dal prurito allo shock anafilattico: il vademecum della Sitip con utili consigli per i genitori su come gestire una delle insidie più fastidiose dell'estate. Esposito: "Pochi accorgimenti ma corretti possono evitare o ridurne gli effetti"

Salute e Prevenzione Redazione/GP 25/06/2012
Fonte: Immagine dal web

Tuffarsi in mare, a compiere lunghe passeggiate in campagna e in collina o a respirare la sana aria di montagna. L'estate è oramai arrivata e per i bambini questo periodo vuol dire tanto divertimento all'aria aperta. Attenzione, però, alle insidie che si nascondono nei parchi, nei prati, al fiume o in mare, e che prediligono come bersaglio proprio i più piccoli: sono gli insetti, piccoli animaletti che, in questo periodo, si riproducono a ritmi frenetici.

Zanzare, tafani, api, vespe, calabroni e zecche: sono loro che colpiscono le zone più esposte e scoperte del corpo, come viso, braccia, gambe, caviglie e mani, si dividono in due tipologie, 'menotteri' come api, calabroni e vespe, ed insetti che succhiano il sangue per sopravvivere come tafani e zanzare. Una volta che l’insetto punge, la saliva iniettata provoca il rilascio dell'istamina da parte dell'organismo, ovvero un mediatore chimico implicato nei fenomeni allergici ed infiammatori che provoca dolore pungente, bruciore e prurito.

In generale le lesioni da puntura provocano un sovra-slivellamento della cute, che si presenta arrossata, dove solitamente è possibile notare una crosticina puntiforme, che corrisponde al diametro del pungiglione. Nelle situazioni più gravi, ma comunque rare, le reazioni allergiche possono arrivare addirittura a provocare shock anafilattico, come ad esempio nel caso della puntura di ape o del calabrone. "Con pochi accorgimenti, ma corretti - spiega la professoressa Susanna Esposito, Presidente Sitip, e Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica, presso la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale di Milano -, è possibile evitare il problema o ridurne gli effetti negativi. Ad esempio, in questo periodo, per ridurre al minimo il rischio di puntura è importante prendere alcune precauzioni che possono aiutare il bambino ad evitare l'insidia degli insetti e favorire una miglior gestione delle conseguenze da puntura d'insetto da parte dei genitori".

SCHEDE INFORMATIVE SUGLI INSETTI E COSA FARE NEL CASO DI UNA LORO PUNTURA
- Calabrone, Ape e Vespa
- Zecca
- Zanzara e Zanzara Tigre
- Medusa e Tracina

Così, per aiutare i genitori a gestire al meglio gli eventuali effetti delle punture da insetto sui
proprio bambini, la Società Italiana Infettivologia Pediatrica (Sitip), ha diffuso un dettagliato vademecum che parte da alcune semplici raccomandazioni e precauzioni per non venire a contatto, per quanto possibile, con i piccoli animaletti, alla gestione degli sfoghi fino al caso più delicato di uno shock anafilattico. In particolare la Sitip consiglia di:

• Evitare indumenti di colore scuro; meglio vestiti con maniche lunghe, pantaloni lunghi, calzini e scarpe chiuse;

• non spruzzarsi profumi o lozioni forti ma cospargere più volte la pelle con lozioni a base di sostanze ad azione repellente per gli insetti; disporre di insetticidi di pronto e facile impiego;

• non lasciare all'aperto cibi di scarto e non sostare in vicinanza di bevande o cibi molto dolci;

• fare attenzione a quando si cucina o si mangia all'aperto, specie nei mesi estivi ed in aperta campagna e tenere chiuse le finestre di casa, i finestrini dell'auto e i contenitori dei rifiuti;

• sistemare le zanzariere alla finestra della camera dei più piccoli o sulla culla;

• usare cautela in vicinanza di luoghi che più frequentemente sono sede di nidi di api, vespe e calabroni, come in vicinanza dei produttori di miele, in campagna nel periodo di maturazione della frutta e durante la vendemmia;

• evitare di uscire al tramonto o all'alba, momenti in cui solitamente gli insetti (soprattutto le zanzare) pungono più frequentemente;

• adottare precauzioni quando i bambini praticano sport all'aperto, dato che sudore ed l'anidride carbonica emessa con il respiro attraggono gli insetti;

• spiegare al bambino che non deve mai lanciare oggetti contro un alveare, né provare a farlo cadere; spiegargli che se viene circondato da uno sciame deve allontanarsi molto lentamente, senza tentare di scacciare gli insetti; infatti i movimenti bruschi li eccitano e li rendono ancora più aggressivi;

• far rimuovere da personale esperto nidi di api, vespe o calabroni eventualmente presenti nei pressi della casa;

• infilare il bordo dei pantaloni all'interno delle calze quando si cammina attraverso cespugli ed erba incolta;

• non lasciare i sottovasi del balcone pieni d'acqua, dopo aver innaffiato i fiori;

• nelle situazioni che possono essere a rischio (zone tropicali, paludose) far indossare ai bambini maniche e pantaloni lunghi (comunque non farli camminare mai a piedi scalzi);

• fare in modo che il bambino non gratti né sprema né incida la sede della puntura;

• non somministrare farmaci per bocca, se non su indicazione del medico;

• le sostanze repellenti da applicare sul corpo o sui vestiti sono efficaci contro tafani e zanzare ma non sembrano funzionare verso gli imenotteri.

"Per quanto riguarda gli insetticidi - sottolinea poi la professoressa Esposito - è sempre bene evitare quelli chimici, che possono causare lacrimazione agli occhi e irritazione alle vie respiratorie. Se capita di utilizzarli, è importante aerare la stanza per almeno mezz'ora. Possono invece essere lasciati accesi, anche tutta la notte, piccoli apparecchi elettrici che emettono ultrasuoni, onde sonore non fastidiose per l'orecchio umano, ma intollerabili per gli insetti. Vanno bene anche i classici 'zampironi' o le candele alle essenze naturali, come la citronella e il geranio. Naturalmente vanno usati solo all'aperto e devono essere posizionati in luoghi dove i più piccoli non riescano a raggiungerli". Quindi la Sitip, propone alcuni utili consigli sulla gestione di uno shock anafilattico:

• Rimuovere prontamente il pungiglione in caso di puntura di ape (si può addirittura prevenire o comunque ridurre gli effetti della puntura): il sacco di veleno attaccato al pungiglione si svuota entro 2-3 minuti;

• i soggetti a rischio, che hanno presentato reazioni precedenti, dovrebbero essere sempre muniti di preparazioni di adrenalina predosata in siringa auto-iniettabile;

• agire prontamente e condurre il bambino al più vicino pronto soccorso, perché il farmaco di scelta è l'adrenalina, che va iniettata intramuscolo o per via endovenosa in maniera ripetuta;

• altri farmaci da somministrare (anche contemporaneamente) sono cortisonici e antistaminici;

• ulteriori provvedimenti terapeutici sono da considerare in presenza di edema della glottide, broncospasmo ed ipotensione persistente;

• l'immunoterapia specifica (ITS) con veleno purificato di imenotteri è in grado di prevenire successive reazioni sistemiche nel 95 per cento circa dei casi di soggetti trattati; ovviamente deve essere prescritta in ambiente ospedaliero;

• in allegato, utili schede di approfondimento su come affrontare i danni provocati da insetti, meduse e tracine.

 LINK
- Società Italiana Infettivologia Pediatrica (Sitip)