L'ESPERTO - Dermatite Atopica: "Insegnare ad autogestirla migliora la qualità della vita"

Un nuovo farmaco per la cura degli emangiomi infantili e un'educazione terapeutica per i genitori nel trattamento della patologia: sono le due novità in questo campo medico che consentono una maggior efficacia nella cura

Patologie Carlo Gelmetti (*) 09/01/2013
Fonte: Immagine dal web

Negli ultimi anni la medicina in campo dermatologico pediatrico ha fatto numerosi passi in avanti, ma sono essenzialmente due le novità presentate a novembre durante il Congresso SIDeMaST (Società Italiana Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmissibili): un farmaco, il Propanololo, da sempre utilizzato per abbassare la pressione, e che si è rivelato, invece, un miracolo nella cura degli angiomi infantili che sono il tumore più frequente in età pediatrica. (prima si utilizzavano farmaci a base di cortisone). L'altra è il percorso di educazione terapeutica per i genitori nel trattamento della dermatite atopica strutturato in una serie di incontri con dermatologi, pediatri e psicologi.

EMANGIOMI INFANTILI (EI): DEFINIZIONE E IDENTIKIT. Comunemente detti 'angiomi a fragola' o 'angiomi tuberosi', gli emangiomi infantili sono di solito assenti o appena distinguibili alla nascita e si notano più spesso nel corso della prima-seconda settimana come piccole chiazze rosse e piane, a cui né i genitori né il medico danno molta importanza. Dopo questo esordio in sordina, gli EI hanno un rapido periodo espansivo nei primi 3-6 mesi e una lenta regressione che porta ad una scomparsa nel giro di 4-7 anni. Gli EI superficiali sono di colorito rosso intenso, caldi, duro-elastici e poco compressibili in fase espansiva e di colorito rosso pallido, normotermici, molli-elastici e compressibili in fase regressiva. Se l'angioma è di piccole dimensioni, regredisce completamente senza alcun esito, se invece è molto voluminoso, il residuo fibroadiposo può costituire una certa massa e l'epidermide sovrastante, abnormemente stirata durante la fase espansiva, rimarrà facilmente atrofica e ridondante. La sintomatologia soggettiva degli EI è nulla, a meno che le dimensioni o la sede siano particolari. La complicanza più comune è l'ulcerazione, ma essa non pone particolari problemi di sanguinamento. Tutti gli EI di grandi dimensioni, e in ogni caso tutti quelli a localizzazione periorifiziale, devono essere valutati in sede specialistica per escludere le due sindromi malformative associate: la P.H.A.C.E. Posterior fossa malformations, Hemangiomas, Arterial anomalies, Coarctation of the aorta and other cardiac defects, and Eye abnormalities) e la PELVIS/SACRAL (anomalie sacro-lombari e/o genitourinarie). 

ESAMI E DIAGNOSI DEGLI EMANGIOMI INFANTILI. L'esame più utile per fare diagnosi (quando non ovvia) di un EI è l'eco-color-doppler. In caso di EI giganti o multipli, una valutazione dei principali parametri biologici (ematologia, torace, ECG, ecc.) è doverosa. Gli EI periorifiziali devono essere valutati dallo specialista del caso (fibroscopia per gli angiomi in sede ORL, valutazione oculistica completa per quelli oculari o perioculari, ecc.). Grandi EI del capo o del podice richiedono anche una valutazione con TAC o RMN per depistare una P.H.A.C.E. o una  PELVIS/SACRAL. Piccoli EI in sedi neutre e non deturpanti possono non essere trattati, o trattati semplicemente con una terapia elasto-compressiva. 

EMANGIOMI INFANTILI: NOVITÀ IN AMBITO MEDICO TERAPEUTICO. Tutti gli EI rapidamente ingravescenti o in aree periorifiziali richiedono terapie mediche precoci da personalizzare a seconda del caso; in genere le terapie chirurgiche (laser, chirurgia, ecc.) sono raramente necessarie. La terapia degli EI deve essere intrapresa appena possibile, quando le dimensioni assolute sono di molti centimetri oppure quando siano localizzati in sedi critiche (bocca, occhio, orecchie, genitali, ano). Attualmente la terapia più usata è il cortisone, ma la ricerca scientifica ha recentemente messo a punto nuove terapie: si è appena concluso, infatti, lo studio Hemangiol sull'uso del Propanololo nel trattamento degli emangiomi infantili. Iniziato lo scorso maggio, lo studio già evidenzia i vantaggi della nuova terapia quali l'efficacia pari a quasi il 100 per cento nel trattamento contro il 50-70 per cento del cortisone ed una riduzione notevole degli effetti collaterali rispetto al cortisone stesso. Il Propanololo, inoltre, si è dimostrato efficace anche quando l'emangioma non è più in fase espansiva. Lo studio Hemangiol sarà completato il prossimo febbraio, ma l'EMEA e la FDA stanno già esaminando i risultati per la validazione. Dal momento che tutto sembra procedere nel migliore dei modi, il farmaco in sciroppo potrebbe essere disponibile già all’inizio del 2014 così come le indicazioni ministeriali di somministrazione da parte dei medici specialisti.

DERMATITE ATOPICA: DEFINIZIONE E IDENTIKIT. La Dermatite Atopica (DA) è una malattia con diatesi ereditaria, che colpisce circa il 10 per cento della popolazione pediatrica e, per questo, viene spesso appellata come "la peste del 2000"; è caratterizzata da irritabilità e secchezza cutanea associata alla facilità di sviluppare disturbi allergici cutanei ed extracutanei come la rinocongiuntivite allergica e l'asma bronchiale. La DA è un'affezione cronica in cui la recidiva continua di fasi acute eritemato-essudative altamente pruriginose porta a quadri caratterizzati dalla "licheni¬ficazione", ovvero quel particolare tipo di cute ispessita, ruvida e discromica per il grattamento continuo. 

ESAMI E DIAGNOSI DELLA DERMATITE ATOPICA. I test di laboratorio classici (P.R.I.S.T., Prick, R.A.S.T.) sono di utilità limitata sia perché non sempre affidabili sia perché non possono evidenziare dei fattori scatenanti con meccanismo non allergico come foci infettivi, ecc. La coincidenza della positività per uno stesso allergene da parte di due metodiche differenti è molto più credibile. Più utili, invece, sono il Prick by Prick e l'I.S.A.C. Inoltre di non dimostrata utilità sono i cosiddetti test alternativi. In soggetti in età scolare possono essere utili gli esami allergologici epicutanei (Patch) per verificare un'eventuale sensibilità da contatto verso allergeni comuni o presenti nelle terapie effettuate. La strategia terapeutica di fondo comprende due capisaldi: bere tanto (la cute atopica perde continuamente acqua) e proteggersi tanto (applicando emollienti in quantità generosa e regolarmente per potere impermeabilizzare la cute, tenere dentro l'acqua e fuori gli irritanti e gli allergeni). In particolare, un trattamento costante con emollienti non solo migliora la qualità di vita dei piccoli pazienti.

Successivamente i topici cortisonici moderni (fluticasone, mometasone furoato, metilprednisolone aceponato, prednicarbato, ecc.) costituiscono ancora oggi la migliore terapia delle fasi acute. Gli inibitori topici della calcineurina (tacrolimus unguento 0,03 per cento e 0,1 per cento e pimecrolimus crema 1 per cento) possono essere usati in quei bambini, a partire dal secondo anno di età, che siano poco responsivi agli steroidi topici o che ne abbiano consumati troppo; questi farmaci, all'inizio sembrano meno attivi dei cortisonici, ma nel lungo periodo hanno il grande vantaggio di non indurre atrofia della cute per cui possono essere usati per tempi molto più lunghi. Quando il prurito è irrefrenabile, la cute deve essere protetta con fasciature e le mani, durante il sonno, vanno bendate o coperte da guanti di cotone. In alternativa esistono degli speciali pigiami per bambini con DA di cotone spesso o di seta desericinizzata ed antibatterica. Quest'ultima è consigliata anche per gli indumenti intimi a contatto con la pelle. 

NOVITÀ IN AMBITO MEDICO TERAPEUTICO. La strategia terapeutica di fondo prevede ottima idratazione e protezione della pelle al sole. Inoltre un trattamento costante con emollienti migliora, di fatto, la qualità di vita dei bambini e dei loro genitori. Da alcuni anni, però, in Italia sono attivi centri della Scuola dell'Atopia dove dermatologi, pediatri e psicologi incontrano insieme i pazienti ed i loro genitori per fornire loro un'educazione terapeutica. Un'iniziativa che permette di non solo di dotare i genitori stessi di informazioni preziose per la conoscenza della patologia e l'applicazione del trattamento terapeutico ai propri figli, ma anche perché, investendo un euro nella formazione, se ne possono risparmiare quattro al minimo delle cure. Inoltre, per avere un confronto diretto, è stato attivato anche il network mondiale per il coordinamento della educazione terapeutica Opened Dermatology.

(*Direttore Dermatologia Pediatrica presso Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano)

LINK
- Scuola dell'Atopia
- Opened Dermatology Network