A ciascuno le sue piastrine. Cnr: "I valori di riferimento non sono uguali per tutti"

Dimostrate in uno studio congiunto le differenze di genere, età e aree geografiche. Ecco perché personalizzare i limiti di normalità usati nella conta potrà contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di indagine e terapie mirate

Ricerca in Medicina Redazione/GP 13/03/2013
Fonte: Immagine dal web

Le persone non sono tutte uguali, soprattutto per quel che riguarda la salute. Ecco perché i valori di riferimento, comunemente usati ad esempio nel conteggio delle piastrine (le cellule fondamentali per i processi di coagulazione del sangue), non sempre rispecchiano la realtà. Fino ad oggi, infatti, per definire "normale" il numero delle piastrine nel sangue, il range deve essere compreso - per tutti - tra un minimo di 150mila e un massimo di 400mila (450mila in alcuni casi) per microlitro di sangue. A dimostrare l'esistenza di una grande variabilità tra la popolazione italiana, uno studio[1] coordinato da Ginevra Biino dell'Igm-Cnr di Pavia, recentemente pubblicata sulla rivista scientifica PLOS One. "Quei limiti o range - spiega Biino - attualmente uguali per tutti, dovrebbero adattarsi alle differenze di genere, all'età e alle aree geografiche del nostro Paese".

Nell'indagine sono stati presi in esame 40.987 soggetti provenienti da 3 studi epidemiologici (1-3) che investigavano la distribuzione della conta piastrinica negli abitanti di 7 aree italiane, di cui 6 isolati genetici, importanti per analizzare le malattie complesse grazie all'elevata omogeneità genetica e alla ridotta variabilità ambientale. La disponibilità dei dati di conteggio di un campione così esteso ha permesso l'identificazione di nuovi intervalli di riferimento, sesso ed età-specifici, utili a una diagnosi più accurata di trombocitopenie (espressione di una ridotta produzione piastrinica) e trombocitosi (patologia opposta, caratterizzata dalla presenza di un esagerato numero di trombociti).

"Ciò che abbiamo osservato - afferma la ricercatrice dell'Igm-Cnr di Pavia - è che oggi, con un campione così grande di persone studiate, possiamo definire con esattezza che esistono variazioni importanti nel numero delle piastrine. È giunto, quindi, il momento di ripensare quei valori di riferimento uguali per tutti". Nel dettaglio ricerca mostra come ad esempio le donne abbiano mediamente un numero più alto di piastrine rispetto agli uomini. "Ma anche l'età è importante - aggiunge ancora Biino -. Negli anziani, ad esempio, si nota una diminuzione progressiva. Nei ragazzi al di sotto dei 15 anni, invece, il numero è decisamente più alto rispetto agli altri periodi della vita, senza particolari differenze tra uomini e donne". "Infine, difformità significative sono state riscontrate tra le diverse aree del territorio italiano prese in esame". "Con questi dati - precisa la ricercatrice -, appare evidente che i valori di normalità non possono essere uguali per tutti".

Da qui, dunque, la possibilità di pensare a una nuova definizione dei limiti di normalità per le piastrine del sangue. I valori usati in laboratorio oggi possono andare bene per l'età adulta, ma non per i bambini e gli anziani dove le differenze si notano maggiormente. "In futuro - conclude la Biino- questi studi potranno contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di indagine e quindi a terapie sempre più personalizzate".

NOTE
[1]
Lo studio è stato condotto dagli Istituti di genetica delle popolazioni (Igp) di Sassari, di genetica molecolare (Igm) di Pavia, di genetica e biofisica A. Buzzati-Traverso di Napoli del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), insieme ad altre cinque istituzioni scientifiche italiane (Fondazione di ricerca e cura 'Giovanni Paolo II' dell'Università cattolica di Campobasso; Istituto di medicina genetica, Eurac Research di Bolzano; Divisione di genetica e biologia cellulare dell'Istituto scientifico San Raffaele di Milano; Genetica medica del Dipartimento di scienze riproduttive dell'Università di Trieste; Dipartimento di medicina interna dell'Irccs Fondazione policlinico S. Matteo dell'Università di Pavia).