Italiani belli come un Adone...ma il 10% è allergico a molti prodotti per la cura del corpo

Secondo la dermatologa Caterina Foti, sono 3mila le sostanze chimiche in grado di provocare reazioni cutanee tra cui "isotiazolinoni e formaldeide" usati come conservanti. Oltre ai controlli medici dall'esperta anche qualche consiglio pratico

Cronaca Medicina e Salute Redazione/GP 21/01/2014

Shampoo, creme, deodoranti, tinture per capelli e altri cosmetici ancora. Sono tantissimi i prodotti per la cura del corpo che vengono utilizzati ogni giorno da milioni di persone in tutto il mondo. È stato recentemente stimato che l'adulto medio utilizza quotidianamente almeno sette diversi prodotti per la pelle e per i capelli. Spesso, però, la ricerca del benessere estetico si scontra con le reazioni allergiche e le irritazioni cutanee causate da alcune sostanze presenti nei prodotti a uso cosmetico che, a volte, le persone non sanno di avere. Secondo i dati dell'ultimo congresso della Società italiana di dermatologia allergologica, professionale e ambientale (Sidapa), lo scorso novembre, infatti, circa il 10 per cento della popolazione adulta soffre di reazioni avverse ai cosmetici. Una percentuale un po' sottostimata, fanno notare gli esperti, perché le reazioni possono manifestarsi con lesioni lievi o aspecifiche.

"Il primo approccio diagnostico e terapeutico - sottolinea Caterina Foti, direttore della Clinica dermatologica universitaria di Bari - è quasi sempre il 'fai da te', solo successivamente vengono chiamati in causa medici e dermatologi". "Le sostanze chimiche finora descritte come in grado di provocare una reazione cutanea sono più di 3mila e colpiscono prevalentemente le donne. Le reazioni ai prodotti cosmetici sono da attribuire principalmente a essenze profumate, ne esistono oltre 3mila diverse". Ecco perché per la diagnosi gli esperti si avvalgono di test cutanei "con particolari mix di essenze che risultano positivi in più dell'80 per cento dei pazienti sensibilizzati; conservanti: sostanze ad attività antimicrobica e antimicotica che vengono aggiunte ai cosmetici per prevenirne il deterioramento da parte di microorganismi, sono utilizzati da soli o in combinazione fra loro". "La loro capacità di causare reazioni allergiche - fa notare la Foti - è più elevata quando applicati su cute lesa o ulcerata. Fra i conservanti, quelli maggiormente sensibilizzanti sono gli isotiazolinoni, la formaldeide e i liberatori di formaldeide".



PARAFENILENDIAMINA, NEMICO NUMERO UNO PER LE TINTURE DEI CAPELLI. "Particolare attenzione va posta nei confronti di benzofenoni e octocrilene. Nelle tinture per capelli la dermatite allergica da contatto - spiega ancora la Foti - è causata nella quasi totalità dei casi dalla parafenilendiamina, ingrediente base delle tinture per le sue proprietà coprenti del capello bianco per un tempo duraturo". "La parafenilendiamina è spesso presente anche all'interno dei liquidi utilizzati per effettuare i tatuaggi temporanei a base di hennè, è altamente sensibilizzante e spesso presenta reattività crociata nei confronti dei coloranti dell’industria tessile".

DAI BIJOUX AI COSMETICI ATTENZIONE AL NICHEL. Fra le altre sostanze 'sotto accusa', "il nichel solfato, metallo ubiquitario, rappresenta la prima causa di dermatite allergica da contatto. È presente soprattutto nella bigiotteria e altri manufatti metallici, tuttavia, è frequente la presenza di nichel, come impurità, anche all'interno dei cosmetici. Per questo motivo negli ultimi anni è aumentato il numero di cosmetici 'nichel-tested' i quali contengono livelli di nichel tanto bassi da non causare reazioni allergiche".

PREVENZIONE, CONTROLLI E DIAGNOSI, DAI TEST EPICUTANEI AI CONSIGLI PRATICI QUOTIDIANI. Sottoporsi ad un controllo per la diagnosi di questi disturbi è semplice poiché vengono utilizzati 'test epicutanei' che consistono "nell'applicare le sostanze che più comunemente provocano reazioni allergiche sul dorso del paziente per 48-72 ore in modo da saggiarne la reattività". Per la terapia, dice la dermatologa, "solitamente si usano cortisonici topici e creme idratanti. Solo nei casi più gravi è necessario ricorrere, sotto stretta osservazione medica, a terapie per via sistemica". Ma ci sono anche misure di prevenzione quotidiane da tenere presenti per evitare una reazione da prodotto per la cura del corpo:

• Tenere i cosmetici lontano dal calore e dalla luce solare diretta.

• Attenersi alla data di scadenza.

• Prediligere confezioni che contengano la stretta quantità di prodotto necessaria all'utilizzo.

• Prima di usare ogni prodotto cosmetico, leggere attentamente l'etichetta dei componenti, prediligere prodotti con formula semplice che possiedono quindi un numero minore di sostanze potenzialmente allergizzanti.

• Vaporizzare i profumi sui vestiti piuttosto che sulla cute.