Donne che amano le bionde e uomini che vogliono smettere: tutta colpa del fumo

La situazione generale è di stallo, ma i dati relativi al tabagismo nell'universo femminile mostrano un aumento rispetto agli anni precedenti. I consumatori restano stabili ma aumentano i fumatori che chiedono aiuto per smettere al numero verde dell'ISS

Dipendenze Redazione/GP 31/05/2014

"La prevalenza di fumatori in Italia anche quest'anno mostra una situazione di stallo, ad eccezione delle fumatrici che interrompono un trend in discesa registrato negli ultimi 5 anni con un incremento di 3,6 punti percentuali". Così il professor Silvio Garattini, Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, ha commentato i dati del Rapporto sul fumo in Italia rilevati dalla Doxa nei primi mesi del 2014 per conto dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e presentati in occasione della Giornata senza tabacco il 31 maggio. Una giornata che quest'anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dedica soprattutto al tema della correlazione tra l'aumento della tassazione dei prodotti del tabacco e la diminuzione delle morti e patologie fumo-correlate. Nel piano d'azione globale 2013-2020 per la prevenzione delle patologie non trasmissibili, infatti, l’OMS ha individuato l’incremento del prezzo dei prodotti del tabacco come il più efficace singolo intervento per incoraggiare i fumatori a smettere di fumare e per prevenire l’iniziazione al fumo di sigarette nei giovani.

"SVAPORATA" LA MODA DELLA SIGARETTA ELETTRONICA. Resta stabile la prevalenza dei fumatori, diminuendo dello 0,8 per cento, e aumenta invece nel gentil sesso passando cioè dal 15,3 per cento del 2013 al 18,9 per cento del 2014. La percentuale totale dei fumatori in Italia passa così dal 20,6 per cento dello scorso anno al 22 per cento del 2014. Crolla, invece, l'uso della sigaretta elettronica: gli utilizzatori sono passati dal 4,2 per cento del 2013 all'1,6 per cento del 2014. "Svapora la moda delle sigarette elettroniche - spiega Roberta Pacifici, Direttore dell'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS - dopo la curiosità verso un prodotto nuovo, gli ultimi dati ci dicono che sono più che dimezzati i consumatori, i quali presumibilmente sono più interessati ad utilizzarla in un'ottica di riduzione del danno o come ausilio per smettere di fumare".



IN AUMENTO I FUMATORI CHE CHIEDONO AIUTO PER SMETTERE. Aumentano i fumatori che chiedono informazioni per smettere: le telefonate al Numero Verde dell'ISS (800.554088) sono passate nei primi 4 mesi dell'anno da quasi 300 nel 2013 a più di 2mila. L'analisi della prevalenza del fumo di sigarette tra gli uomini e le donne di varie età mostra che la percentuale di fumatori è ancora superiore a quella delle fumatrici in tutte le fasce di età. Nella fascia di età compresa tra i 25 e 44 anni si registra la prevalenza maggiore di fumatori di entrambi i sessi (26 per cento delle donne e 32,3 per cento degli uomini). Il consumo medio di sigarette al giorno si attesta intorno alle 13 sigarette. Oltre il 70 per cento di fumatori consuma più di 10 sigarette al giorno e il 28,5 per cento più di un pacchetto. Ne fuma meno di 9 soltanto il 26 per cento. Aumentano i forti fumatori, soprattutto tra i giovanissimi. Tra i 15 e i 24 anni il 67,8 per cento fuma meno di 15 sigarette al giorno ma nel 2013 erano l'81 per cento.



I TENTATIVI DI SMTTERE: LE DONNE LO FANNO PRIMA. Si smette di fumare mediamente a 43,2 anni ma le donne lo fanno prima (42 anni) rispetto agli uomini (43,7 anni). Le ex-fumatrici hanno smesso prevalentemente in un'età compresa tra i 36 e i 45 anni mentre gli ex-fumatori hanno smesso prevalentemente in un'età compresa tra i 46 e 55 anni. I tentativi di smettere senza successo riguardano circo il 30 per cento dei fumatori, i quali hanno tentato nella maggior parte dei casi (75 per cento) senza alcun aiuto e soltanto circa il 5 per cento utilizzando i farmaci per la disassuefazione. L'Italia è infatti agli ultimi posti in Europa nella vendita di farmaci utilizzati nella terapia di disassuefazione dal fumo. Dall'indagine risulta inoltre che quasi la metà degli intervistati non ha ricevuto suggerimenti per smettere di fumare né dal medico né dal proprio dentista. L'inserimento sul pacchetto di sigarette, tra le avvertenze sanitarie, del Numero Verde dell'ISS 800.554088 ha provocato un aumento considerevole del numero di contatti: le telefonate sono passate nei primi 4 mesi dell'anno da 286 del 2013 a 2.011 del 2014 (1.295 chiamate da parte di uomini 716 da parte di donne). Gli utenti, che dichiarano nella maggior parte dei casi di aver appreso l'esistenza del numero verde dal pacchetto di sigarette (il 75,5 per cento), sono soprattutto fumatori che vogliono consigli per smettere di fumare e informazione sui centri antifumo di riferimento.

I CENTRI ANTIFUMO. L'Osservatorio fumo, alcol e droga dell'ISS come tutti gli anni aggiorna il censimento dei Centri Antifumo del SSN dedicati alla cura del tabagismo e dei problemi fumo-correlati. Rileva quest'anno il consolidamento del trend in discesa, osservato negli ultimi tre anni, del numero dei Centri Antifumo nonostante l'aumento delle richieste d'aiuto per smettere di fumare da parte dei fumatori. Sono, infatti, 287 in Italia i Centri antifumo di ospedali e ASL (erano 303 nel 2011, 295 nel 2012 e 294 nel 2013).

MATERIALI
- Rapporto ISS sul fumo in Italia (schede Doxa)

INFORMAZIONI
- Numero Verde dell'ISS (800.554088)