Farmaci da banco: il mercato dei 'senza ricetta' vale 2 mld di euro. Ecco quelli più venduti

Pubblicata bei giorni scorsi la 'top 50' dei medicinali Otc e senza obbligo di prescrizione. Un indotto da oltre 2,4 miliardi di euro, pari al 13,9 per cento della spesa farmaceutica territoriale. Nel dettaglio le medicine predilette dagli italiani

Cronaca Medicina e Salute Emanuele Dorru 10/01/2015
Fonte: Immagine dal web

Con oltre 2,8 milioni di confezioni fornite a farmacie ed esercizi commerciali, acquistabile senza obbligo di prescrizione, è lei, la Tachipirina la regina dei farmaci da banco più venuti in Italia nei primi 6 mesi del 2014. Capostipite  della famiglia degli antipiretici-analgesici sembra essere una delle pochissime medicine che proprio non possono mancare negli armadietti degli italiani alle prese con febbre o dolori e acciacchi ordinari, soprattutto in questo periodo. Il dato arriva da un’indagine a campione effettuata sui farmaci Otc (Over The Counter, ovvero sopra il banco) e Sop (senza obbligo di prescrizione) più venduti alle farmacie e agli esercizi commerciali del Bel Paese così come stabilito dalla legge del ministero della Salute. Un mercato, quello dei 'senza ricetta', che vale oltre 2,4 miliardi di euro, pari al 13,9 per cento della spesa farmaceutica territoriale. Una categoria di farmaci che rappresentano il 16,4 per cento delle confezioni di farmaci dispensate nel Paese (quasi 304 milioni).

Nella classifica del primo semestre 2014, dunque, se la Tachipirina 500 mg in compresse (confezione da 20) svetta con oltre 2,8 milioni di confezioni fornite a farmacie ed esercizi commerciali, il podio è completato da Rinazina spray nasale (oltre 1,9 mln di confezioni), seguito dall'Enterogermina, farmaco per curare e prevenire le alterazioni della flora batterica intestinale (1,9 mln di confezioni). Mentre l'Okitask, che al secondo semestre 2013 era al secondo posto, scende al quarto (con oltre 1,7 mln di confezioni fornite), seguito da Voltaren Emulgel, farmaco usato per dolori reumatici e articolari (oltre 1,6 mln di confezioni), che dal 15esimo posto del 2013 scala la classifica fino a entrare nella 'top 5'.

La Tachipirina figura più volte, sempre in posizioni alte (per esempio sesta e 14esima) nelle sue molteplici versioni, dallo sciroppo alle compresse con dosaggi o confezioni diversi, fino alle supposte per bambini (la confezione da 10, 250 mg, è al 17esimo posto con oltre un mln di confezioni vendute). Mentre il Maalox, citato con tanto di video a fine maggio 2014 da Beppe Grillo nel suo blog dopo il risultato sotto le attese ottenuto da M5S alle Europee, è 19esimo (la versione 'plus compresse masticabili', confezione da 30), in ripresa rispetto al secondo semestre 2013 in cui era 26esimo.

Se si osserva con attenzione il ranking dei primi 30 principi attivi nel campo della automedicazione più consumati in Italia nell'ultimo anno (dati Aifa da gennaio a novembre 2014), si vedrà la situazione cambiare. Il principio attivo a cui si fa più ricorso In Italia, infatti, è l'anti-infiammatorio ‘diclofenac’, utilizzato per alleviare dolore e infiammazione in vari disturbi muscolo-scheletrici, con 98,7 dosi giornaliere per mille abitanti, seguito dal decongestionante ‘nafazolina’, al secondo e terzo posto. Quarto l'acido ascorbico, la vitamina C, la cui versione Made in Italy (ovvero il Cebion) ha compiuto 80 anni dal debutto proprio nel 2014. A scendere troviamo il paracetamolo per l’influenza che è ottavo, e l'ibuprofene comunemente usato per i reumatismi si pone in 11esima posizione.