Una super TAC e analisi meno invasive, ecco l'Ospedale Senza Dolore del Bambino Gesù

Il progetto si propone la raccolta di 1 mln di euro per l'acquisto di tecnologie diagnostiche moderne con cui prevenire l'arrivo del dolore, ridurre al minimo la sua percezione e contenere paura, ansia e stress sia nei piccoli pazienti che nelle famiglie

Cronaca Medicina e Salute Francesca Nanni 21/01/2015
Titolo: TAC multistrato
Fonte: Ospedale Bambino Gesù

«Quest'anno siamo voluti andare oltre, proponendo un evento solidale in una manifestazione come RomaSposa che è sì dedicata al matrimonio, ma racchiude in sé un più ampio concetto di famiglia con l'ottica futura di avere dei figli. Quale altra occasione migliore di sensibilizzazione se non questa?». Sono le parole della stilista Antonella Rossi che meglio di altre spiegano le ragioni del charity brunch di raccolta fondi per il progetto pediatrico 'Ospedale senza dolore' del Bambino Gesù di Roma, il 19 gennaio scorso, nell'angolo Wed Academy della manifestazione dedicata ai futuri sposi. Un'idea nata da alcuni brand presenti in fiera, undici per l'esattezza, tra cui gli Atelier sposa Antonella Rossi e Gabriella Rio, wedding photographers, flower designer, società di eventi e di banqueting, e location prestigiose. Insieme a loro, la dottoressa Maria Morena Peccarisi che dell'Ospedale senza dolore' fa parte.

Si tratta di un progetto internazionale al quale il Bambino Gesù aderisce dal 2012 con tre obiettivi: la prevenzione dell'insorgenza del dolore, la riduzione al minimo della sua percezione, il contenimento della paura, dell'ansia e dello stress sia nei bambini che nelle famiglie. Quando un bimbo si ammala, infatti, nella famiglia si scatena un terremoto emotivo difficile da gestire. «Ad essere curato non è solo il piccolo paziente - spiega il presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti -, ma anche malessere dei genitori e di chi gli sta vicino. In quest’ottica l'ospedale ha il compito di alleviare, per quanto possibile, ansie e preoccupazioni, offrendo il meglio delle cure sul piano clinico e scientifico, ma anche ascolto, comprensione, aiuto e sostegno».

Il traguardo che il nosocomio pediatrico romano vuole raggiungere con la campagna di raccolta fondi che pone l'obiettivo ad 1 milione di euro, è infatti l'acquisto di una TAC multistrato di ultima generazione dalle funzionalità avanzate che sarà in grado di annullare, o ridurre significativamente, l'uso dell'anestesia e così la paura dei piccoli pazienti e dei loro genitori.  A causa delle disabilità fisiche cui sono costretti, molti bambini non riescono a rimanere fermi per lunghi periodi. Il macchinario invece, che andrà a supporto della diagnostica della sede Bambino Gesù di Palidoro, permetterà una visualizzazione rapida e dettagliata non solo gli organi interni del corpo umano, ma anche le strutture vascolari, tanto da utilizzare l'anestesia solo in casi sporadici.


[Da sinistra il fotografo Vinicio Ferri, la wedding planner Gabriella Giamminola, la stilista Antonella Rossi, il giornalista de Il Tempo Andrea Tomassini e la dott.ssa Maria Morena Peccarisi dell'Ospedale Bambino Gesù]

Il traguardo per questo importane obiettivo il Bambini Gesù lo sta raggiungendo piano piano, complice il difficile momento socio-economico che si ripercuote a volte anche sulle donazioni solidali ed una diffusa diffidenza dei donatori sulla tracciabilità dei fondi. Ecco perché l'ospedale pediatrico ha attivato da tempo un meccanismo che aggiorna con una e-mail periodica tutti sostenitori sul percorso delle donazioni e sull'effettivo acquisto di attrezzature mediche. Ed ecco perché sarebbe stato bello, e soprattutto importante, vedere accanto agli undici brand promotori della raccolta fondi per il Bambino Gesù, qualche altro espositore dei tanti altri presenti alla fiera, così come magari anche un rappresentante della stessa. In fondo da sempre è l’unione che fa la forza, e se non in occasioni come questa, quando?

INFORMAZIONI SUL PROGETTO E MODALITÀ DI DONAZIONE
www.ospedalesenzadolore.it